Abstract Per l’Unione Europea, quando si parla di sicurezza alimentare, è più importante “prevenire” che “curare”. Ma nel legislatore italiano il concetto di “prevenzione” stenta ad affermarsi, tanto che l’opzione penale resiste. In Italia, è forse arrivato il momento di modificare le modalità di stesura delle norme e rivedere il sistema di controllo.
La seconda ed ultima parte di un articolo sulle basi giuridiche, contenute nel regolamento (UE) 2017/625, sul contrasto delle “pratiche fraudolente o ingannevoli” e la verifica della conformità alla normativa UE in materia di “pratiche commerciali leali”.